Il principale evento scientifico italiano sulle Digital Humanities arriva in Sardegna. Al centro del dibattito: come la ricerca umanistica può aprirsi alla società attraverso il digitale.
L’Università di Cagliari ospiterà dal 3 al 5 giugno 2026 il XV Convegno Annuale dell’AIUCD (Associazione per l’Informatica Umanistica e la Cultura Digitale), il principale appuntamento scientifico nazionale nel campo delle Digital Humanities. L’evento è organizzato da DH UNICA, il Centro per l’Umanistica Digitale dell’Ateneo cagliaritano, con il sostegno del Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali, della Regione Sardegna, della Fondazione di Sardegna e del Comune di Cagliari,l’ ISSASCO e L’Istituto Nazionale Ferrucio Parri, l’Associazione ITZOKOR, la Rete italiana degli Atenei ed Enti di Ricerca per il Public Engagement (APEnet).
Una sfida culturale e scientifica: l’umanesimo digitale incontra i cittadini
Il tema dell’edizione 2026 è «Digitale e Public Engagement: pratiche e prospettive nelle Digital Humanities». Il convegno esplorerà il rapporto tra ricerca umanistica digitale e coinvolgimento pubblico, offrendo spazio a modelli teorici, metodologie e applicazioni pratiche che favoriscono la partecipazione attiva dei cittadini ai processi di ricerca e documentazione.
Tra i temi al centro del dibattito scientifico: esperienze di co-creazione con le comunità, crowdsourcing, narrazione digitale, musealizzazione, archiviazione virtuale, citizen science e heritage sharing, affrontati con approcci Open Access e metodologie innovative per la comunicazione scientifica.
Noa: l’assistente digitale che guida il convegno
Una delle novità dell’edizione 2026 è Noa, l’assistente digitale integrato nel sito del convegno, progettato per orientare i partecipanti tra sessioni, agenda e consigli sulla città di Cagliari. Noa rappresenta un esempio concreto del tema stesso del convegno: l’uso di strumenti digitali per rendere la conoscenza più accessibile e la partecipazione più inclusiva.
Un appuntamento di respiro internazionale
Tre giornate intense di confronto scientifico, con sessioni parallele, poster e momenti di networking. I lavori prendono il via mercoledì 3 giugno alle ore 13.30 con i saluti istituzionali. La direzione scientifica è affidata ai General Chair Giampaolo Salice (Università di Cagliari / DH UNICA) e Cristina Marras (CNR-ILIESI / AIUCD), supportati da un comitato scientifico internazionale, da un comitato di programma e da un articolato comitato organizzatore.
Il programma completo — reso disponibile sul sito ufficiale (link) — documenta la ricchezza del convegno, con contributi che spaziano dagli archivi digitali alle edizioni aumentate, dalla rappresentazione della conoscenza alla Digital History, dalla testualità digitale all’Intelligenza Artificiale applicata alle Humanities.
Un percorso avviato con la comunità
La conferenza si inserisce in un percorso preparatorio già avviato attraverso il ciclo di webinar «Aspettando AIUCD2026», organizzati dall’Università di Cagliari con i gruppi AIUCD Scuola, l’Osservatorio DH AI, ALDiNA e il Clarin Knowledge Center DiPText, con il patrocinio di Wikimedia Italia e dell’Associazione Italiana di Public History (AIPH). La partecipazione ai webinar è gratuita.
Premi Gigliozzi per i giovani ricercatori
Come da tradizione, AIUCD assegnerà i due premi «Giuseppe Gigliozzi», dedicati a giovani studiose e studiosi non strutturati — studenti, dottorandi, borsisti — che abbiano presentato contributi accettati alla conferenza: uno per i poster e uno per i paper. Un riconoscimento che valorizza il ricambio generazionale nella ricerca umanistica digitale.
Atti in open access con DOI e ISBN
Gli atti del convegno, dotati di DOI e ISBN, saranno pubblicati online e liberamente accessibili tramite il sito AIUCD e la rivista Umanistica Digitale, in linea con i principi Open Access che contraddistinguono l’associazione.
AIUCD: un riferimento europeo per l’Umanistica Digitale
L’AIUCD è oggi un punto di riferimento scientifico di primo piano. La rivista Umanistica Digitale è diamond open access, indicizzata su Scopus e classificata in fascia A per numerosi settori scientifici. Sul piano internazionale, l’associazione è stata nominata COB (Constituent Organizations Board) dell’Alliance of Digital Humanities Organizations (ADHO), con annuncio ufficiale alla conferenza DH2025 di Lisbona — un riconoscimento che ne consolida il ruolo nel panorama europeo e mondiale.

| INFORMAZIONI PRATICHE📅 3 – 4 – 5 giugno 2026📍 Università degli Studi di Cagliari🌐 www.aiucd2026.unica.it ✉ aiucd2026@unica.it |